Angelo Izzo – verbale 31.1.1986

“Il Dantini mi spiegò che voleva eliminare il Pugliese in quanto dovevamo fare un favore a qualcuno. Lasciò la cosa sul vago. Reagii dicendogli che non ero il suo soldatino e che mi spiegasse. Gli contestai in quella occasione che avesse dei rapporti con ambienti istituzionali che a questo punto erano inutili e pericolosi visto che il golpe non c’era stato. Lui replicò che era Pugliese ad avere questo tipo di rapporti e mi disse che occorreva ucciderlo poiché aveva fatto la strage dell’Italicus quando ormai non serviva più per il Golpe, unicamente per giochi suoi interni nell’ambito del partito del golpe. Il Dantini accusava il Pugliese di aver fatto l’Italicus senza alcuna prospettiva politica ed unicamente al fine di trasmettere un avvertimento. Non accettai la proposta del Dantini, il quale si risentì del mio rifiuto ed arrivò quasi a minacciarmi. Le ricordo poi di avere già a suo tempo dichiarato che il Signorelli, in carcere, mi disse che l’Italicus era opera di Pugliese e del gruppo perugino…”

Angelo Izzo Sentenza ordinanza Italicus bis pag 66-67