La nota del CS di Padova n. 5580 dell’8 agosto 1974

Con la nota n. 5580 dell’8 agosto 1974 il Centro CS di Padova ha trasmesso al Reparto “D” l’appunto redatto a seguito delle informazioni fornite dalla fonte TRITONE nella stessa data dell’8 agosto 1974.
Il fiduciario riferisce di una riunione svoltasi in Svizzera (in prossimità di Bellinzona) dal 5 al 7 agosto 1974. Nella nota che accompagna l’appunto si specifica che il fiduciario aveva direttamente partecipato alla riunione. Si era trattato di un incontro internazionale cui avevano partecipato 48 elementi (di cui circa 30 italiani e gli altri provenienti da “tutti i Paesi dell’Europa occidentale”). I partecipanti si erano concentrati a Milano (in piazza San Babila) ed a Sesto San Giovanni nel pomeriggio del 3 agosto 1974 ed avevano raggiunto il luogo dell’incontro alla spicciolata, attraverso Ponte Chiasso e Lugano.
Gli esponenti italiani di maggior rilievo non avevano partecipato alla riunione. Il fiduciario attribuisce la mancata partecipazione dei predetti al timore che un allontanamento dei medesimi dalle rispettive residenze avrebbe potuto generare dei sospetti con riguardo alla strage dell’ITALICUS (delle ore 01.20 del 4 agosto 1974).
La parte che segue viene riportata nella sua interezza in quanto documenta, in modo estremamente efficace, il livello di inserimento di Maurizio TRAMONTE nella organizzazione terroristica di cui agli appunti informativi sopra esaminati.
La notizia dell’attentato giunta nella tarda mattinata del 4 agosto 1974 ha indotto i convenuti:
– a rifiutare di assumersi la paternità della azione eversiva. A tal fine è stato dato incarico al gruppo “ORDINE NERO” di Milano, che è già noto al pubblico per avere eseguito a Milano un attentato “debitamente firmato”, di smentire il comunicato “apocrifo” che attribuisce la responsabilità dell’azione ad “ORDINE NERO”, fornendo prove concrete (comunicato battuto con la stessa macchina da scrivere, stessa carta intestata, stessa forma, etc.);
– a ribadire che “ORDINE NERO” deve identificarsi esclusivamente nell’organizzazione degli ex “ordinovisti”, raccoltisi dopo lo scioglimento
coatto di “ORDINE NUOVO” intorno al periodico “ANNO ZERO” e che ha per leaders l’on. Pino RAUTI, Clemente GRAZIANI, Elio
MASSAGRANDE e Salvatore FRANCIA;
– ad affermare che nella tattica operativa di “ORDINE NERO”, non rientrano tipi di attentati indiscriminati. Infatti tale organizzazione, pur
perseguendo il fine di creare il “caos” nel Paese, intende colpire obiettivi ben definiti e remunerativi.
L’estrema importanza dell’appunto è data dal fatto che le disposizioni impartite dai “convenuti” che si sono riuniti a Bellinzona dal 5 al 7 agosto 1974 sono state puntualmente eseguite da Fabrizio ZANI, esponente milanese di ORDINE NERO.

MEMORIA DEL PUBBLICO MINISTERO

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