Il treno sue caratteristiche di formazione e modalità di marcia – sentenza G.I.P. Vella

Il convoglio denominato treno espresso Italicus 1486 Roma-Brennero era costituito del locomotore e di 17 vetture, delle quali due dirette a S.Candido, una al Brennero, quattro a Monaco di Baviera, due a Venezia ed otto a Calalzo. Alla partenza da Firenze la vettura delle ferrovie germaniche su cui avvenne l’esplosione era il sesto elemento del convoglio, quindi la quinta dalla testa.
Detto treno era stato formato con gli stessi elementi – meno una vettura cuccetta sostituita – del treno 1487 giunto a Roma Tiburtina da Monaco-Brennero-Calalzo alle 11,28 del 3 agosto e composto definitivamente sul 3° binario di quella stazione alle ore 14,30; le operazioni di pulizia delle vetture si svolgevano dalle 13,30 alle 20 circa mentre i primi viaggiatori prendevano posto verso le 17,30 e partiva con 7 minuti di ritardo (alle 20,42 anziché alle 20,35 ) avendo a bordo complessivamente 182 viaggiatori, di cui 43 in 1° classe e 139 in seconda, su una disponibilità di posti, rispettivamente di 138 e 406. (Sulla vettura esplosa in partenza da Roma trovavansi solo 5 persone tra 1° e 2° classe, su una disponibilità complessiva di 58 posti).

Terrorismo TRENO ITALICUS

Giunto a Chiusi-Chianciano, prima fermata, alle 22,34 rispetto all’orario previsto delle 22,19, con 15′ di ritardo, ripartiva per Firenze alle 22,40 ove giungeva alle 0,17 e cioè con 17 minuti di ritardo sull’ora prescritta le 24. Da Chiusi il numero dei viaggiatori era rispettivamente di 51 in 1° classe e 168 in 2°. Da Firenze il treno predetto, con a bordo 49 viaggiatori di 1° classe e 293 di 2°, partiva dal binario 11, ove aveva sostato, mentre sui binari adiacenti il 10° e il 12°, trovavansi il treno postale n. 2998 diretto a Milano e quello straordinario n.575 bis, diretto in Sicilia, ed in ritardo, alle h 0,36 anziché alle 0,10, con 26 minuti di ritardo. Alle ore 1.17′.30” del 4 agosto, a 100 metri dallo sbocco della Grande Galleria dell’Appennino verso S.Benedetto Val di Sambro avveniva l’esplosione. Se la marcia del treno si fosse svolta secondo gli orari prescritti, a quell’ora lo stesso treno doveva trovarsi all’ingresso della Stazione di Bologna Centrale.

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