Andrea Brogi – dichiarazioni Italicus bis

Chiestomi di riepilogare brevemente le mie dichiarazioni sul trasporto di armi da Viserba alle Fonti di Clitumno, ricordo che l’acquisizione di dette armi venne preceduta da un incontro fra Pugliese e il Cauchi, avvenuto a Roma nel gennaio del 1974 e dalla successiva riunione di Villa Collemandina… Detto trasporto di armi e di esplosivo avvenne, dunque, nel marzo del 1974, comunque alcuni giorno dopo gli attentati ai tralicci di Borgo San Lorenzo. Come ho già detto l’acquisizione delle armi e delle sostanze esplosive, fu resa possibile dal Gelli cui si era rivolto Augusto Cauchi. Gelli tuttavia pretese delle garanzie, cioè che all’operazione presiedesse l’allora Maggiore o Capitano Pecorella. Questi non doveva partecipare materialmente al trasporto ma assicurarne i buoni esiti… Ci recammo, dunque, a Viserba a prelevare le armi. Eravamo io ed Augusto. Il Tuti, cui era destinato parte dell’esplosivo, avrebbe voluto che all’operazione partecipassero piùpersone per garantire una scorta militare al trasporto. Cauchi si era opposto facendo presente che c’erano già le necessarie protezioni e che l’unico rischio era quello semmai di incontrare qualche militare di leva… Da Viserba conducemmo il camion (nel senso che facevamo da staffetta; alla guida del camion c’era invece un autista)) lungo l’itinerario che era stato stabilito e del quale era al corrente anche il Pecorella, la c.d. “Via Maggio”. Giunto alle Fonti di Clitunno, si procedette alla distribuzione delle armi e degli esplosivi alle persone che ho più volte menzionate nei miei verbali. Le armi furono prelevate quasi tutte dal Giancarlo Esposti che le ripose sulla sua Range Rover.
Ricordo che nell’occasione Giancarlo era accompagnato dal Benardelli, che lo scortava a bordo di una moto. Ricordo, altresì, che a quel tempo il Benardelli godeva della protezione del cap. D’Ovidio, del quale era intimo amico”.

Dichiarazioni Andrea Brogi – sentenza ordinanza Italicus bis pag 308-309

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