“Attentato fascista sulla Firenze -Roma: salta un binario”

La carica di tritolo ha divelto un tratto della ferrovia nella zona di Terontola ma i treni in transito sono passati ugualmente – Successivamente il traffico è stato interrotto – I messaggi ricattori di «ordine nero»

Ancora bombe fasciste. Una carica esplosiva sistemata ieri sera sulla linea Firenze-Roma ha divelto il binario pari nel tratto Terontola-Castiglion del Lago. Nel punto dove l’ordigno è esploso, il binario è stato spezzato per cinquanta centimetri, sufficienti – secondo i tecnici – per provocare una strage. Fortunatamente i convogli in transito non sono deragliati.
Il criminale attentato è stato scoperto stamane da alcuni ferrovieri e dal brigadiere Antonio Zampetti della Polfer, mentre ispezionavano la linea. Sotto l’arcata di un ponte è stata rinvenuta una miccia e una cassetta.
Il traffico ferroviario è stato immediatamente interrotto e sul posto si trovano adesso tecnici e operai che lavorano alacremente per riparare la linea. Oltre alla rotaia, l’esplosione ha divelto anche l’armatura. Secondo gli artificieri della direzione di Artiglieria giunti sul posto al comando del colonnello Spampinato, il quantitativo usato dai terroristi è piuttosto rilevante. L’ordigno è esploso ieri sera verso le 21.30, come hanno dichiarato alcuni abitanti della zona. “Abbiamo udito – hanno detto agli inquirenti – un forte boato e subito si è pensato che fosse stato provocato da un aereo che superava il muro del suono”. Gli investigatori non escludono, addirittura, che gli attentatori abbiano atteso il passaggio di uno di questi aerei per fare esplodere la bomba. Le indagini sull’attentato sono in corso e per franca ammissione degli stessi inquirenti, sono dirette verso i neofascisti che in questi ultimi tempi sono stati particolarmente attivi come dimostrano i recenti attentati compiuti ad Arezzo e Pistoia. Infatti l’attentato alla linea Firenze-Roma di ieri segue quello, avvenuto l’ultimo dell’anno, ad un passaggio a livello della ferrovia nei pressi di Arezzo dove fu rinvenuto un ordigno ad alto potenziale e quello al traliccio dell’alta tensione nei pressi dell’autostrada Firenze-Mare, a Pistoia.
Attentato quest’ultimo rivendicato, come è noto, da Ordine Nero. L’organizzazione terroristica fascista annunciò, inoltre, che se non venivano liberati alcuni “camerati” fascisti i terroristi si sarebbero fatti vivi entro nove giorni. Evidentemente hanno anticipato i tempi: l’attentato alla Firenze-Roma è avvenuto dopo soli cinque giorni. “Ancora non hanno telefonato – dice un funzionario del commissariato compartimentale – ma si faranno vivi molto presto, prima vogliono vedere quello che è successo. Comunque il marchio è nettamente di destra”. E’ il quarto episodio criminale che si verifica sulla rete ferroviaria Firenze-Bologna-Roma. Anche il 21 aprile, il 26 giugno e il 4 agosto scorso le “mani nere” avevano preparato gli ordigni puntando alla strage. Ci riuscirono al terzo tentativo con l’Italicus. Nel tardo pomeriggio di oggi, durante un’ispezione lungo la linea ferroviaria, alcuni tecnici delle FFSS hanno rinvenuto all’altezza del km 217, nei pressi di Cortona, le tracce dell’esplosione di una “bomba carta”. L’ennesimo tentativo dinamitardo non ha comunque provocato alcun danno.

Giorgio Sgherri – L’Unità 8 gennaio 1975

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