L’Hotel Locarno

Sono state oggetto di indagini le premoni­zioni della strage da parte di chi avrebbe potuto essere in qualche modo a conoscenza del piano delittuoso.

Il 6 agosto 1974 certo Abruzzese Salvatore, membro della direzione del P.S.I., denunziava che il suo compagno di partito Raffaele Indolfi aveva ap­preso dal portiere di notte dell’Albergo “Locarno” di Roma che la sera del 20 luglio un tale, facente parte di un gruppo di persone ivi alloggiate, ave­va preannunciato che entro il 4 agosto si sarebbe dovuto verificare qualcosa di grosso.

Dagli accertamenti risultava che nella notte dal 20 al 21 luglio avevano preso alloggio presso l’albergo “Locarno” diverse persone per le quali le stanze erano state prenotate dalla società CISES; che tali persone avevano preso parte, nel vicino studio del geom.Marcello Corelli, ad un incontro con 6 o 7 aderenti del MSI-DN, fra cui un parlamentare di quel partito; che il portiere di notte, certo Gazza­no Alberto, non aveva ne sentito ne riferito discor­si su gravi fatti che avrebbero dovuto avvenire nei giorni successivi.

Avendo ammesso l’Indolfi che la confidenza,po­teva essergli stata fatta da un addetto all’albergo diverso dal portiere di notte, veniva sentito il direttore dell’albergo, certo De Scalzi Pier Luigi, il quale chiariva che in realtà il 21 luglio, durante una conversazione con uno degli ospiti dell’albergo, tale Natale Mario, costui, parlando della situazione politica, con particolare riguardo agli aspetti eco­nomici, aveva affermato: “Entro il 14 agosto salta tutto”, riferendosi chiaramente alla crisi economi­ca ed alla fine del periodo delle vacanze.

Sentenza appello Italicus 1986

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