Edgardo Bonazzi – verbale 28.2.1994 Italicus bis

“… A proposito della strage dell’Italicus faccio presente di essere stato a lungo compagno di detenzione del Tuti. Questi si è sempre dichiarato estraneo a tale fatto. C’era il sospetto che l’Italicus fosse opera di un gruppo organizzato dal Signorelli. Questo sospetto era fondato sul precedente costituito dall’attentato ferroviario commesso da Nico Azzi, attentato che era stato voluto dal Signorelli, come lo stesso Azzi mi ha riferito. Ritenevamo il Signorelli una persona collegata ai Servizi Segreti, golpista e stragista, e corrisponde al vero il fatto che il Tuti intendesse ucciderlo. A quel tempo ritenevamo che fosse un atto rivoluzionario smascherare, colpire ed eventualmente eliminare le persone che ritenevamo implicate nelle stragi. L’eliminazione era presa in considerazione solo in termini eventuali in quanto poteva essere intesa come il mezzo per chiudere la bocca a chi poteva sapere su questioni di stragi. Emblematica è la vicenda del ferimento di Freda, ritenuto implicato nella vicenda di Piazza Fontana e ritenuto legato ai Servizi Segreti. Questi non venne ucciso ma soltanto ferito proprio per “segnalarlo” davanti a tutto l’ambiente rivoluzionario senza peraltro dare l’impressione che gli si avesse voluto chiudere la bocca… Zani sa tutto sulla storia di Brescia e sulla base di confidenze sue e di Azzi, mi sono convinto che a commettere l’attentato di Piazza della Loggia sia stato proprio Cesare Ferri. Questi, fra l’altro, era uno dei leader di Ordine Nero e per commettere gli attentati rivendicati appunto sotto questa sigla aveva certo avuto il placet di Signorelli. Ricordo il documento che Lei mi indica con il titolo “Progressione Rivoluzionaria”. Questo fu effettivamente scritto dal Tuti, almeno è molto probabile… Lei G.I. rileva che indico Ferri come responsabile della strage di Brescia e indico Freda come implicato nella strage di Piazza Fontana, venendo così a fornire elementi di accusa su due persone coperte da un giudicato assolutorio. Potrei fare la stessa cosa con Tuti in quanto anch’egli è stato assolto definitivamente nel processo per l’Italicus, ma per quanto ne so il Tuti non è implicato in tale fatto, anche se, come ad esempio col documento di cui prima si discuteva, certo non dimostrava di essere contrario alle stragi… Circa l’omicidio di Carmine Palladino mi fu detto che venne ucciso in quanto era ritenuto responsabile per la morte di Vale. Movente dell’omicidio era anche qualche collegamento fra Palladino e la strage di Bologna che in questo momento non riesco a ricordare. Certo è che Avanguardia veniva considerata un’organizzazione stragista e golpista… Fachini è responsabile della strage di Piazza Fontana. Il discorso su Fachini mi venne fatto da Azzi e/o da Giannettini nel carcere di Nuoro…”.

azzi

Sentenza Italicus bis pag 412-413