Verbale Alessandra De Bellis – Cagliari 9 agosto 1975

Dichiara che suo marito le confidò nel dicembre del ’73 che sarebbero avvenuti degli attentati alla sede della Casa del Popolo di Moiano, inoltre ha appreso che altri attentati ci sarebbero stati all’Italicus facendo i seguenti nomi: Massimo Batani, Luciano Franci, Elena Bellini, Luca. Mio marito si chiama Augusto Cauchi di anni 25 residente a Cortona dal quale vivo separata fin dal febbraio 1974, dopo quattro mesi di matrimonio. Preciso che mio marito è noto attivista, estremista di destra. È amico del noto Mario Tuti anch’egli extraparlamentare di destra catturato per l’uccisione di due agenti di polizia di Empoli.

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Durante il breve e difficile periodo del suo matrimonio mio marito mi confidava particolari inerenti alle organizzazioni di estrema destra. Ciò faceva, a suo dire, per compromettermi perché essendo mia intenzione abbandonarlo, così non avrei potuto farlo. Ufficialmente egli era Segretario Provinciale del M.S.I. di Arezzo. Anch’io sono di idee di destra, tanto che fin dal 1972 ho ricoperto la carica di Ispettore Regionale umbra del M.S.I.-D.N.. Attualmente mio marito è ricercato per l’attentato Italicus e di Moiano.

Trattasi di due distinti attentati, avvenuti entrambi nel 1974. In relazione all’attentato al treno Italicus posso in particolare dirvi che mio marito me ne parlò come qualche cosa che si sarebbe dovuta fare in futuro. Confermo che mio marito non mi ha mai parlato di un attentato generico ad un treno ma mi ha confidato proprio il nome del treno cioè l’Italicus. Mi precisò pure che si sarebbe verificata una strage di un centinaio di persone. Per quanto concerne l’attentato alla Casa del popolo di Moiano, me ne ha parlato prima che lo stesso si verificasse senza però precisare circostanze di tempo e di luogo o modalità di azioni particolari. Non mi ha parlato neanche del tipo, della qualità o della quantità dell’esplosivo si sarebbe utilizzato. Mio marito mi confidò essere l’organizzatore dei due attentati. I nominativi che vi ho fatto sopra hanno preso parte, sempre secondo le confidenze di mio marito ai due attentati. Ad esse abbisogna aggiungere Paolo Duchi di Arezzo e certa Patrizia anch’essa di Arezzo.  Anche costoro, sempre a dire di mio marito, avrebbero preso parte ad entrambi gli attentati.

Confermo di aver saputo le notizie sull’attentato prima che essi si fossero verificati; non ne ho informato le autorità perché ero minacciata da mio marito, il quale per l’appunto, me ne parlava proprio per invischiarmi ed impedirmi così di lasciarlo. Non ho mai rivelato a nessuna Autorità di Polizia né a nessuna Autorità Giudiziaria quanto sopra da me spontaneamente riferito. Mi trovo a Cagliari in vacanza e sono senza soldi perché ho subito un furto sulla spiaggia del Poetto.

Mi sono decisa a questi particolari soltanto oggi in quanto non sono sotto la soggezione di mio marito. Ritengo che lo stesso a seguito di mandato di cattura sia riparato in Argentina. Risulta quanto da Voi assunto come evidente come da informazione e cioè che io fino a circa tre mesi fa ero sotto cura con una grave forma di esaurimento nervoso.

Sentenza Italicus bis pag 313-314.

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